Surrogazione dell’INAIL: ammessa per inabilità temporanea e spese mediche

L’Istituto indennizza pregiudizi concreti e reali , ovvero : il lucro cessante da perdita della retribuzione, e il danno emergente rappresentato dalla necessità per la vittima di curarsi; se dunque la vittima dell’illecito, in conseguenza di questo, è stata costretta ad assentarsi dal lavoro ed a curarsi, essa ha acquisito un credito risarcitorio nei confronti del responsabile, credito che, per effetto della percezione dell’indennizzo, da parte dell’Inail, si trasferisce in capo a quest’ultimo ai sensi dell’art. 1916 c.c. . Ne consegue che, per le somme pagate a titolo di inabilità temporanea (D.P.R. n. 1124 del 1965, art. 68) e di anticipazione di spese di cura (artt. 86 e ss. D.P.R. cit.) l’Inail ha sempre diritto di surrogarsi, perchè la corresponsione di quegli indennizzi non potrebbe avvenire se non in presenza di una assenza dal lavoro e di una necessità di cura, e dunque di fatti che costituiscono danni civilisticamente rilevanti, dei quali la vittima ha diritto di essere risarcita; e va da sè che, ai fini della surrogazione, nulla rileva che la vittima, avendo continuato a ricevere la retribuzione durante l’assenza dal lavoro, non percepisca nemmeno di avere patito un danno, e non ne chieda il risarcimento al responsabile.

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