Le prove e le inammissibilità nel giudizio di Cassazione incapacità a testimoniare del terzo trasportato

Riportiamo la sentenza n° 12660 del 2018 della Corte di Cassazione (Rel. Dott. Marco Rossetti) che, a prescindere dall’oggetto della causa (risarcimento del danno ai prossimi congiunti per una vittima della strada), mostra spunti di riflessione sulle inammissibilità nel giudizio di legittimità. In particolare, tra l’altro, viene confermato il principio “…secondo cui non è consentita in sede di legittimità una valutazione delle prove ulteriore e diversa rispetto a quella compiuta dal giudice di merito, a nulla rilevando che quelle prove potessero essere valutate anche in modo differente rispetto a quanto ritenuto dal giudice di merito…”. Ulteriore analisi concerne l’incapacità a testimoniare del terzo trasportato exart. 246 c.p.c., a nulla rilevando che il testimone abbia dichiarato di rinunciare al risarcimento o che il relativo credito sia prescritto; così come la S.C. non può pronunciarsi sulla violazione dell’art. 2700 c.c., atteso che “….stabilire … come sia avvenuto un sinistro stradale; quali veicoli siano rimasti coinvolti in esso; se ad esso abbia fornito un contributo causale un veicolo rimasto ignoto, sono altrettanti accertamenti di fatto, riservati al giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità…”.

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